Normativa sovranazionale
La globalizzazione del mercato dei capitali implica la necessità di uniformare le regole del mercato creditizio e finanziario a livello sovranazionale tra la maggior parte dei Paesi ad economia liberista ed in misura ancora più stringente tra i Paesi dell’Unione Europea.
In tale contesto un ruolo fondamentale è svolto dal Comitato di Basilea, il quale elabora le linee guida relative alla regolamentazione dell’attività bancaria internazionale: regole che pur non avendo natura legislativo, vengono accettate da oltre 100 paesi.
Di recente emanazione è il Nuovo Accordo, denominato “Basilea 2”, sulla stabilità patrimoniale delle banche e sulla gestione dei rischi connessi ai sempre più complessi rapporti tra le banche e la clientela (per un approfondimento si rinvia all’apposita sezione “Basilea 2” del nostro sito).
La normativa di settore applicata in Italia è in larga misura basata sulle disposizioni in materia creditizia e finanziaria emanate dall’Unione Europea e recepite in modo organico e sistematico con provvedimenti legislativi nazionali.
Le più importanti Direttive Comunitarie del settore sono:
-
la Seconda Direttiva 89/646/CEE del Consiglio delle Comunità Europee, del 15 dicembre 1989 relativa al coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative riguardanti l'accesso all'attività degli enti creditizi e il suo esercizio
-
la Direttiva 93/22/CEE del Consiglio delle Comunità Europee del 10 maggio 1993, su cui trova fondamento il sistema finanziario italiano: essa disciplina i servizi di investimento nel settore dei valori mobiliari e le imprese che li erogano.
Per maggiori approfondimenti sulle direttive comunitarie in materia di credito e finanza si rinvia al sito dell’Unione europea - sezione Euro-Lex